Conferenza: “Business, Fascism, and the Erosion of Democracy”
Negli ultimi anni, studiosi e commentatori pubblici hanno rivisitato il fascismo alla luce di trasformazioni più ampie che stanno interessando le società democratiche, tra cui la crescita dell’autoritarismo, del populismo, del nazionalismo e della polarizzazione. Piuttosto che confermare il previsto trionfo della democrazia liberale, alcuni osservatori sottolineano l’emergere di condizioni descritte come “democrazia illiberale”, “post-democrazia” o persino “post-fascismo”, in cui le istituzioni continuano a esistere formalmente ma perdono progressivamente la loro sostanza deliberativa, pluralistica e fondata sullo stato di diritto. Oggi le democrazie liberali sono sottoposte a crescenti pressioni: istituzioni fondamentali come elezioni libere, indipendenza della magistratura e libertà di stampa risultano sempre più sotto tensione, mentre diminuisce la fiducia e cresce il sostegno a leadership autoritarie.
Gli attori economici non sono semplici osservatori passivi di questi cambiamenti. In particolare, le grandi imprese tecnologiche e gli imprenditori hanno beneficiato delle economie di piattaforma, della privatizzazione delle infrastrutture digitali e di una regolamentazione limitata. Il loro crescente potere economico e il controllo sui dati e sui flussi informativi consentono loro di influenzare il dibattito pubblico e il processo decisionale politico, mentre alcuni promuovono visioni del futuro di ampia portata che hanno suscitato interpretazioni critiche, le quali collegano tali sviluppi a nuove forme di dominio.
Questi sviluppi richiedono un’analisi più approfondita e costituiscono il tema centrale della conferenza. Il concetto di fascismo conserva ancora valore analitico per comprendere le trasformazioni contemporanee, oppure è diventato troppo ampio per cogliere le diverse forme di illiberalismo? In che modo si relaziona a concetti consolidati come autoritarismo, populismo e polarizzazione, e in quali modi può estendere i quadri interpretativi esistenti? Come si collegano questi fenomeni a categorie politico-economiche più ampie come capitalismo, liberalismo o libertarianismo? E quali sono le implicazioni per l’analisi del ruolo delle imprese nella società?
La ricerca in etica aziendale e negli studi di management ha solo iniziato ad affrontare queste questioni. In particolare, il ruolo ambivalente delle imprese, soprattutto nell’economia digitale, nell’erosione o nel rafforzamento delle istituzioni democratiche rimane ancora poco esplorato.
Per ulteriori dettagli e per l’iscrizione consultare il seguente link: https://www.istitutosvizzero.it/conferenza/business-fascism-and-the-erosion-of-democracy/
La conferenza è organizzata in collaborazione con l’Università di Zurigo, lo Zicklin Center for Governance & Business Ethics della Wharton School dell’Università della Pennsylvania e il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica.
L’evento si terrà in lingua inglese.

